VOICES OF KAZAKHSTAN

In vista delle prossime elezioni parlamentari in Kazakistan, previste per il 10 gennaio 2021, la FIDU, in collaborazione con Freedom Kazakhstan Foundation, ha avviato il progetto internazionale di monitoraggio pre e post elettorale “Voices of Kazakhstan“.

A poche settimane dalle elezioni, le autorità hanno aumentato la stretta sulla società civile, con l’obiettivo di censurare qualsiasi voce di dissenso. Da giugno 2020, abbiamo osservato un significativo deterioramento della situazione dei diritti umani nel Paese: gli ultimi dati mostrano almeno 28 prigionieri politici e 95 casi di persecuzioni politiche in corso. Approfittando della pandemia e del fatto che l’attenzione della comunità internazionale sia rivolta principalmente ai tragici eventi che hanno investito la Bielorussia, il governo del Kazakistan ha adottato misure repressive simili a quelle del dittatore Lukashenko. Inoltre, è proprio il presidente Lukashenko ad aver recentemente consigliato al presidente del Kazakistan, Tokayev, di perseguire la strada dell’autoritarismo in un momento in cui la comunità internazionale è impegnata su altri fronti.

In questo contesto di agitazione pre-elettorale che porta con sé un drammatico deterioramento dei diritti umani, gli appelli e le critiche provenienti dai Paesi democratici occidentali rimangono la preoccupazione principale del governo del Kazakistan. La Presidenza di Tokayev sta, di fatto, investendo ingenti risorse per promuovere un’immagine del Kazakistan come un Paese progressista nel campo dei diritti umani. I dati emersi dalle nostre attività di monitoraggio, però, ci mostrano invece che dall’autunno 2020, il Kazakistan ha registrato un aumento del numero dei prigionieri politici e delle vittime di persecuzione politica e che da febbraio a novembre 2020 sono stati registrati persino 5 casi di omicidi politici.

La censura sistematica è un altro aspetto preoccupante, soprattutto in clima di elezioni. Il regime sta utilizzando la tecnologia cinese per tentare di tagliare fuori i cittadini da Internet e dai social network, che rappresentano l’unica fonte alternativa di informazioni affidabili e l’unico canale attraverso il quale i cittadini possono segnalare frodi elettorali. Allo stesso tempo, la Commissione Elettorale Centrale ha appena imposto ulteriori restrizioni draconiane ai diritti degli osservatori elettorali che equivalgono a un divieto de facto della loro partecipazione. Inoltre, a rendere ancora più impraticabile la partecipazione della società civile alle elezioni, nonché la denuncia delle violazioni, si aggiunge anche il recente divieto di donazioni online destinate alle ONG.

In questo scenario, Voices of Kazakhstan si propone di:

  • Contribuire alla preparazione di osservatori elettorali indipendenti, nonché alla raccolta e all’analisi di informazioni sul processo elettorale;
  • Verifica del rispetto degli standard internazionali in materia, con particolare attenzione a eventuali censure, discirminazioni e atti di repressione della società civile;
  • Raccolta e diffusione dei dati del processo elettorale, prima, durante e dopo le elezioni, in cooperazione con istituzioni internazionali competenti, ONG e media.

Approfondimento sulle elezioni parlamentari in Kazakistan con focus sul lavoro degli osservatori indipendenti e sui dati aggiornati da loro ricevuti con riferimento anche agli episodi di repressione della società civile. Questo evento fa parte del progetto Voices of Kazakhstan promosso dalla FIDU e dalla Freedom Kazakhstan Foundation.

LA RASSEGNA STAMPA DEL PROGETTO

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