STAND WITH BELARUS

Blogger, giornalisti investigativi, studenti, attivisti e manifestanti pacifici sono detenuti nelle carceri bielorusse solo perché hanno avuto il coraggio di esercitare i propri diritti, come partecipare ad assemblee pacifiche ed esprimere un’opinione. La maggior parte di queste persone, molte delle quali giovanissime, sono state prese di mira dal regime durante e dopo le elezioni presidenziali fraudolente dell’agosto 2020.

I prigionieri politici in Bielorussia affrontano gravissimi abusi e violazioni dei diritti umani, dagli arresti arbitrari alla totale mancanza di garanzie processuali, dalle minacce agli atti di tortura psicologica e fisica. Inoltre, molti di loro vivono le durissime condizioni di detenzione in uno stato di totale isolamento, senza poter comunicare con i propri cari e persino con il proprio l’avvocato.

Per questo è fondamentale far sentire loro che non sono soli. Una lettera può rappresentare l’unico legame con il mondo esterno ed essere, quindi, speranza.

Ad oggi, 370 persone in Bielorussia sono considerate prigionieri politici

COME SCRIVERE AI PRIGIONIERI POLITICI

FIDU e l’Associazione Bielorussi in Italia “Supolka”, vi invitano a scrivere lettere a tutte le persone ingiustamente detenute in Bielorussia.

Prima di farlo vi consigliamo di leggere le nostre linee guida .

Ogni settimana, a turno, dedicheremo questo spazio a due prigionieri politici, affinché tutte le loro storie possano essere conosciute e non si riducano solo a dei numeri.

Questa settimana la nostra campagna sarà dedicata al “caso degli studenti”.

Venerdì 14 maggio inizierà il processo per il “caso degli studenti”. Si tratta di un processo in cui sono coinvolti 1 professoressa e 11 studenti/studentesse universitari di diverse università bielorusse. Questi prigionieri politici sono attivisti e attiviste del movimento studentesco ZBS Union (Zadzinochanne Belarusskih Studentau), l’Associazione degli Studenti Bielorussi che riunisce studenti attivisti dei 15 atenei del Paese, e si trovano in prigione per essersi espressi contro il regime ditattoriale di Lukashenka e per aver partecipato alle manifestazioni pacifiche. La maggior parte di loro è stata arrestata giovedì 12 novembre 2020 (il cosiddetto giovedì nero) con l’accusa secondo l’art. 342 comma 1 del Codice Penale della Repubblica di Belarus di organizzazione o partecipazione ad eventi di gruppo che violano gravemente l’ordine pubblico.

Chi sono gli imputati per il “caso degli studenti”?

1. Alana Gebremariam, 24 anni

Membro del nucleo del Consiglio di coordinamento e rappresentante di Svetlana Tihanovskaya per la gioventù e gli studenti, membro della ZBS, attivista del “Blocco Giovanile”

2. Ksenya Syramalot, 21 anni

Studentessa della Facoltà di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università Statale Bielorussa, addetta stampa della ZBS e volontaria dell’organizzazione per i diritti umani “Viasna”

3. Viktoryia Hrankouskaya, 24 anni

Ex studentessa dell’Università Statale Bielorussa della tecnologia, espulsa dall’Università per aver partecipato alle manifestazioni pacifiche

4. Yana Arabeika, 20 anni

Studentessa dell’Università Statale Bielorussa di Pedagogia, attivista e membro della ZBS

5. Kasia Budzko, 19 anni

Studentessa dell’Università Statale Bielorussa di Pedagogia, membro della ZBS

6. Anastasiya Bulybenka, 19 anni

Ex studentessa dell’Università Statale bielorussa della tecnologia, espulsa dall’Università per aver partecipato alle manifestazioni pacifiche

7. Yahor Kanetski, 21 anni

Studente della Facoltà di Biologia dell’Università Statale Bielorussa, membro della ZBS e attivista del “Sindacato Libero”

8. Illia Trakhtenberg, 19 anni

Ex studente della Facoltà di Matematica dell’Università Statale bielorussa, espulso dall’Università per aver partecipato alle manifestazioni pacifiche

9. Maryia Kalenik, 22 anni

Studentessa dell’Accademia Statale Bielorussa di Belle Arti

10. Hleb Fitsner, 21 anni

Studente del quarto anno dell’Università Linguistica Statale Bielorussa

11. Tatsiana Yakelchyk, 19 anni

Studentessa della Facoltà di Meccanica e Matematica dell’Università Statale Bielorussa

12. Volha Filatchankava, 41 anni

Professoressa all’Università Statale Bielorussa di Informatica e Radioelettronica, ha preso parte al video messaggio dei professori contro la violenza e ha aderito allo sciopero.