CONTRASTO ALLA REPRESSIONE TRANSNAZIONALE

Che cos’è la repressione transnazionale?

La repressione transnazionale (TNR) si riferisce alle modalità con cui Stati autoritari estendono oltre i propri confini pratiche di intimidazione, sorveglianza e coercizione per colpire persone che vivono all’estero—spesso oppositori politici, attivisti, giornalisti, difensori dei diritti umani e comunità della diaspora.

La TNR non si basa soltanto su violenze manifeste. Si realizza spesso attraverso un ampio spettro di tattiche, tra cui molestie e minacce online, stalking, intimidazioni durante eventi pubblici, infiltrazione di spazi comunitari o digitali e pressioni sui familiari rimasti nel Paese d’origine. Queste pratiche possono generare un forte “chilling effect” (effetto dissuasivo), inducendo le persone ad autocensurarsi, a ritirarsi dalla vita pubblica o a evitare di denunciare abusi per timore di ritorsioni.

Una caratteristica centrale della repressione transnazionale è l’uso di strumenti giuridici e amministrativi—come le richieste di estradizione o l’abuso dei meccanismi di cooperazione internazionale—per limitare la libertà di movimento delle persone e mantenerle in una condizione di prolungata incertezza, anche quando le accuse sono presentate come ordinari reati comuni. Questa dimensione “di zona grigia” può rendere la TNR particolarmente difficile da individuare e contrastare.

Perché è importante contrastarla?

Poiché colpisce persone che cercano protezione e che esercitano libertà fondamentali, la repressione transnazionale non è solo un tema di sicurezza: è una sfida per i diritti umani e per lo Stato di diritto. Contrastare la TNR richiede maggiore consapevolezza, un migliore coordinamento tra gli attori rilevanti e percorsi efficaci di prevenzione, segnalazione e protezione—affinché le società democratiche non diventino, anche involontariamente, facilitatori di persecuzioni oltreconfine.

Le pratiche di TNR hanno conseguenze dirette sui diritti fondamentali, sull’accesso alla giustizia, sulla partecipazione civica e sulla sicurezza delle persone e delle comunità a rischio.

La campagna di FIDU

FIDU ha avviato una campagna dedicata per accrescere la consapevolezza, rafforzare i percorsi di protezione e sostenere risposte coordinate tra istituzioni, professionisti del diritto e società civile.

Questa campagna si basa anche sul lavoro del Tackling TNR Europe Civil Society Working Group, un’iniziativa collaborativa a cui FIDU partecipa. Attraverso un dialogo strutturato con le istituzioni dell’Unione europea e con le Nazioni Unite, il Working Group mira a mappare le tendenze emergenti della repressione transnazionale, rafforzare le risposte istituzionali e promuovere politiche coordinate per contrastare la TNR—coinvolgendo anche attori chiave come il Parlamento europeo, il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE/EEAS) e l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR). Le attività integrano ricerca, outreach pubblico e coinvolgimento di stakeholder strategici per rendere visibile la TNR, documentarne l’impatto e promuovere tutele e responsabilità efficaci.

Advocacy

OSCE (ODIHR): Nell’ambito della nostra azione di advocacy contro la repressione transnazionale, FIDU contribuisce al dialogo di policy a livello OSCE in partenariato con l’International Partnership for Human Rights (IPHR). Nell’ottobre 2025, FIDU ha partecipato all’evento collaterale “Repression Without Borders? Confronting Transnational Repression in Europe” durante la Warsaw Human Dimension Conference, riunendo competenze legali e della società civile per discutere risposte pratiche nell’area OSCE. Sulla base di questo confronto, i partner hanno pubblicato un policy paper con raccomandazioni concrete per le istituzioni OSCE e gli Stati partecipanti—tra cui la creazione di un gruppo di lavoro OSCE dedicato alla repressione transnazionale, la nomina di un focal point presso ODIHR, maggiori garanzie contro l’abuso degli strumenti di cooperazione internazionale di polizia/giustizia e misure di prevenzione e protezione più incentrate sulle vittime, anche per le forme digitali di TNR.

Council of Europe: FIDU è tra le organizzazioni della società civile che hanno firmato un appello congiunto per l’adozione di una Convenzione del Consiglio d’Europa sulla repressione transnazionale. L’appello invita gli Stati membri del Consiglio d’Europa a riconoscere la TNR come una minaccia sistemica ai diritti umani, alla democrazia e allo Stato di diritto e ad adottare uno strumento vincolante che definisca la TNR, stabilisca obblighi chiari di prevenzione e protezione delle vittime e rafforzi le garanzie contro l’abuso di meccanismi legali transfrontalieri—come le richieste di estradizione e le notice Interpol.

Ricerca e pubblicazioni

FIDU e IPHR hanno pubblicato congiuntamente il rapporto “Domestic Capacity to Address Transnational Repression: Italy”, che analizza come l’Italia risponde alla repressione transnazionale (TNR) perpetrata dalla Federazione Russa sul territorio italiano. Il rapporto, curato da Eleonora Mongelli, Alessandra Tursi e Vincenzo Vitulli, esamina l’efficacia dei quadri normativi e di policy italiani nella protezione delle persone prese di mira dalle autorità russe. Si concentra su come tattiche repressive—sia formali sia occulte—vengano impiegate oltreconfine per silenziare il dissenso, intimidire gli esiliati e limitare le attività di oppositori politici e attivisti. Il rapporto valuta la capacità dell’Italia di affrontare la repressione transnazionale, individuando gap chiave che ostacolano la protezione delle vittime. Attraverso interviste a vittime ed esperti, presenta casi reali e analizza le sfide incontrate da autorità, istituzioni e società civile. Si conclude con raccomandazioni operative per rafforzare la risposta alla TNR, migliorare la protezione delle vittime e potenziare il coordinamento in linea con gli standard internazionali sui diritti umani.

Scarica il rapporto completo





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Conferenza stampa organizzata da FIDU e IPHR al Senato della Repubblica





Audizione pubblica di FIDU e IPHR alla Camera dei Deputati