NOTIZIE

70 ANNI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI: UN PATRIMONIO DA RILANCIARE

ROMA, 10 DICEMBRE 2018 –  Il 10 dicembre 1948, all’indomani degli orrori del secondo conflitto mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani come punto assiomatico per la comunità internazionale. Il Preambolo della […]

IL GLOBAL MAGNITSKY ACT E IL SUO IMPATTO SUL RAFFORZAMENTO DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI NEL MONDO

Il 16 novembre ricorre il 9° anniversario della morte di Sergei Magnitsky, la cui vicenda ha ispirato l’adozione del Magnitsky Act e la susseguente evoluzione normativa in materia. Sergei Magnitsky era un avvocato russo che denunciò pubblicamente una frode fiscale […]

MORATORIA DELLE ESECUZIONI: L’ONU REGISTRA UN RISULTATO RECORD DEI VOTI A FAVORE

ROMA, 14 NOVEMBRE 2018 Con un totale di 123 voti a favore contro i 117 del 2016 la risoluzione per una moratoria universale delle pena di morte registra un risultato record. Infatti, quello ottenuto ieri in seno alla Terza Commissione […]

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CHI SIAMO

DALLO STATUTO

La Federazione Italiana Diritti Umani – Comitato Italiano Helsinki (in sigla FIDU ETS) è un ente del Terzo settore, ovvero una organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

Attiva dal 6 ottobre 1987 con la costituzione del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani (con Atto Costitutivo registrato a Roma in data 12 ottobre 1987, al numero 46173, serie 18), la FIDU si propone di promuovere la tutela dei diritti umani stessi come sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, dalla Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali del 1950, dal Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e dal Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali del 1966, dall’Atto Finale di Helsinki della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa del 1975, dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea del 2007 e dagli altri rilevanti documenti internazionali. La FIDU intende quindi operare per diffondere la conoscenza dei diritti umani, monitorarne e denunciarne le violazioni, creare maggiore sensibilità nell’opinione pubblica, esercitare influenza sugli Stati affinché essi si attengano agli impegni sottoscritti in materia di diritti umani.
In particolare, la FIDU si richiama al Settimo Principio dell’Atto Finale di Helsinki intitolato “Rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”, con il quale gli Stati parte riconoscono che tale rispetto è un “fattore essenziale di pace, giustizia e benessere necessario ad assicurare lo sviluppo di relazioni amichevoli e della cooperazione tra gli Stati stessi e tra tutti gli Stati del mondo”.
La FIDU riconosce inoltre l’importanza crescente della tutela dell’Ambiente e del territorio e si propone di contribuire all’elaborazione e alla progressiva attuazione di uno specifico diritto ambientale.

La FIDU ETS: ha sede in Roma in Via Boezio, 14 ed opera sull’intero territorio nazionale e all'estero; svolge la sua attività per mezzo dei propri organi nazionali e locali, e consegue i suoi fini nel rispetto delle norme internazionali e dell’Unione europea, della Costituzione e dalle leggi italiane; non ha fini di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale; può aderire a federazioni e coordinamenti internazionali di associazioni che perseguano gli stessi fini con gli stessi metodi; può riunire con un patto di federazione altre associazioni analoghe operanti in Italia.

Le attività di interesse generale svolte dalla FIDU sono:
•   promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco.
•   educazione, istruzione e formazione professionale, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
•   interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
•   formazione universitaria e post-universitaria;
•   ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
•   organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
•   formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
•   cooperazione allo sviluppo;
•   accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
•   beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale;
•   promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata...