L’ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITÙ

IL CASO DELLA MAURITANIA

In diversi Paesi e in particolare in Mauritania esiste ancora, di fatto, la schiavitù, nonostante sia proibita dal diritto internazionale come uno dei più gravi crimini contro l’umanità.

La FIDU, insieme con le principali istituzioni internazionali, sostiene la lotta democratica e nonviolenta del movimento abolizionista mauritano guidato da Biram Dah Abeid. Con l’approssimarsi delle elezioni presidenziali in Mauritania previste nel 2019 cresce intanto la repressione del regime del presidente Mohamed Ould Abdel Aziz – al potere dal 2009 – nei confronti delle opposizioni e in particolare di Biram, arrestato diverse volte nell’ultimo decennio per la sua lotta per l’eguaglianza.

La FIDU fa appello alla UE e agli Stati membri perché applichino nelle loro relazioni con la Mauritania la clausola del rispetto dei diritti umani.

 

COSA PUOI FARE

Consideriamo prioritario debellare per sempre ogni forma di schiavitù contemporanea e chiediamo a tutti coloro che intendano condividere questa campagna di sostenerla e di dare la propria disponibilità scrivendoci a segreteria@fidu.it

 

PER SAPERNE DI PIÙ

Il 13 febbraio 2019 si è svolto Roma, nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, un convegno internazionale organizzato dalla FIDU dedicato al tema della schiavitù nel XXI secolo

AUDIOVIDEO DEL CONVEGNO: SCHIAVITÙ NEL XXI SECOLO
VEDI IL SERVIZIO DI RAI NEWS SULL’EVENTO