KAZAKISTAN: RILASCIATO ISKANDER YERIMBETOV, IN GRAVI CONDIZIONI DI SALUTE

Il 30 dicembre la FIDU ha appreso del rilascio in Kazakistan di Iskander Yerimbetov, riconosciuto come prigioniero politico da numerose organizzazioni internazionali e del cui caso si era interessato anche il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria. Arrestato nel novembre 2017 con capi d’accusa evidentemente infondati, per la sua liberazione era stata attuata una campagna internazionale. La FIDU e il senatore italiano Roberto Rampi, attivandosi presso le massime autorità del Kazakistan, avevano anche ottenuto di visitarlo in una struttura detentiva di Almaty e di assistere ad alcune fasi del suo processo, conclusosi con una condanna a sette anni di detenzione per accuse strumentali di reati finanziari mai commessi.

Il rilascio è stato motivato per le gravi condizioni di salute del detenuto. Yerimbetov, che prima dell’arresto era pilota di aerei privati, con perfette capacità visive e ottimo stato generale, durante la carcerazione in attesa di giudizio aveva subito maltrattamenti e torture, anche con forti colpi alla testa che ne hanno compromesso gravemente le condizioni fisiche. Dopo oltre un anno in isolamento, anche nel successivo trasferimento in una colonia penale non ha ricevuto cure mediche adeguate. Fra i vari sintomi, manifesta dolori costanti alle vene, allo stomaco e al pancreas, forti mal di testa, gambe notevolmente gonfie. In settembre, dopo le insistenze dei familiari e dei legali, è stato sottoposto a un esame medico ad Almaty e gli è stato diagnosticato un aneurisma cerebrale derivante da una lesione cerebrale traumatica, con rischi di ictus.

La FIDU, nel prendere atto con parziale soddisfazione del rilascio di Yerimbetov, chiede alle autorità del Kazakistan di voler favorire le cure urgentemente necessarie, anche in centri specializzati in Europa.

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