IL REGNO UNITO RENDE EFFETTIVE LE SANZIONI MAGNITSKY: A CHE PUNTO È L’UE?

La FIDU accoglie con favore l’impegno, annunciato dal Segretario di Stato per gli Affari esteri britannico Dominic Raab, di applicare per la prima volta la “legislazione Magnitsky” (in vigore dal 2018) sanzionando individui responsabili delle “più gravi violazioni dei diritti umani” in qualsiasi Paese.

Le sanzioni, che pendono il nome dall’avvocato russo Sergei Magnitsky arrestato, torturato e morto in carcere in circostanze sospette nel 2009 dopo avere denunciato un esteso sistema di corruzione, comprenderanno inizialmente il congelamento di beni nel Regno Unito, il blocco di operazioni attraverso banche britanniche e il divieto di ingresso nel Paese per i responsabili della persecuzione di Magnitsky – tuttora impuniti in Russia – e per alcuni cittadini sauditi implicati nell’omicidio di Jamal Khashoggi.

La FIDU, che è parte della campagna internazionale perché tutti gli Stati democratici adottino una legislazione Magnitsky (attualmente in vigore anche in Stati Uniti, Canada, Estonia, Lettonia, Lituania e Kosovo e in discussione in Australia), ricorda che presso il Senato italiano è stata depositato un disegno di legge in tal senso a prima firma Roberto Rampi nel marzo 2019 e che nel dicembre scorso tutti gli Stati membri dell’UE hanno concordato di voler promuovere una simile legislazione a livello comunitario.

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