MALTEMPO: L’ITALIA PAGA OGGI UN CONTO DOPPIAMENTE SALATO

Roma, 6 novembre 2018 – Il costo in termini di vite umane e danni economici che decine di famiglie stanno affrontando in questi giorni è purtroppo la cronaca di un duplice disastro annunciato. Il primo, tutto italiano, riguarda il rischio idrogeologico cui è soggetto oltre l’80% dei comuni italiani e il cui potenziale distruttivo è noto da anni. Il secondo, di carattere globale e anch’esso conosciuto da tempo, è il cambiamento climatico, che amplifica a dismisura la portata distruttiva di eventi naturali e ne rende estremamente difficile la previsione. Ciò che il pianeta si appresta a vivere se non vi sarà un’inversione di rotta, in Italia avrà effetti ancora più devastanti, dovuti alla mancata rimessa a norma del Paese attraverso la fine dell’abusivismo e la rottamazione dell’edilizia spazzatura del dopoguerra.

“È finito il tempo di demandare ad altri diritti e doveri che riguardano ciascuno di noi. È finito il tempo di fingere che non dipenda da ciascuno di noi, il cambiamento urgente e necessario che l’umanità deve fare, adesso – dichiara Claudia Laricchia, Presidente della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana Diritti Umani (FIDU) -. È invece necessario sentire tutti l’urgente consapevolezza di agire adesso. Oggi, esiste solo una strada per riconciliarci con la natura che abbiamo deformato mettendo al centro l’ego: mettere al centro l’eco. Quello all’ambiente sano è un diritto umano che richiede doveri collettivi e innovazioni culturali e comportamentali, prima che tecnologiche. Ognuno può dare il suo contributo affinché il cambiamento accada. Sabato 1 dicembre a Milano, annunceremo, ad esempio, il lancio di “Youth Empowerment 4 Environment #YE4E”, che si terrà alle 17.00 a Villa Clerici, dove saremo ospiti della School of Management dell’Università LUM Jean Monnet. È un progetto che abilita gli studenti delle scuole italiane ad agire, mettendole in rete e dando loro esempi e strumenti. Attraverso l’arte, la creatività, il teatro, il digitale, si cerca di formare le coscienze delle nuove generazioni che possono salvare il Pianeta che erediteranno” .

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *