La pena di morte e i suoi limiti secondo il diritto internazionale

 

Quando, il 10 dicembre del 1948, l’Assemblea Generale dell’ONU approvò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, quasi tutti gli Stati membri di allora avevano la pena di morte nei propri codici penali. La Dichiarazione non ne fa quindi menzione, limitandosi a generiche considerazioni in qualche modo attinenti: all’articolo 3 afferma che ‘ogni individuo ha diritto alla vita’ e all’articolo 5 che ‘nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti’.

da Strade on line di Antonio Stango

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