Antonio Stango

Politologo, ha operato per i diritti umani fin dai primi anni Ottanta. Nel 1987 ha fondato il Comitato Italiano Helsinki insieme con Paolo Ungari. Ha diretto ONG e progetti internazionali, svolto attività di monitoraggio in aree di conflitto e di crisi, collaborato come consulente con la Commissione e il Parlamento europei e con la Camera e il Senato italiani, organizzato decine di conferenze internazionali, condotto iniziative nonviolente in Stati totalitari e rappresentato il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU a Ginevra. Per la International Helsinki Federation ha partecipato a missioni in Romania, Albania, Estonia, Lettonia, Lituania, Bielorussia, Kirghizistan, Russia, Tagikistan; per Nessuno tocchi Caino in quattro Stati dell’Asia centrale e in quattro dell’Africa meridionale; per varie ONG a quattro missioni a Cuba e due nel Kurdistan iracheno; per la Commissione Europea in Armenia, Russia e Tagikistan; per lo Euro-Mediterranean Human Rights Network ha organizzato una scuola estiva per i diritti umani in Libano; per Freedom House è stato per tre anni direttore in Kazakistan dello Human Rights Training and Support Program. Per ECPM – Ensemble contre la peine de mort è stato il coordinatore del Sesto Congresso Mondiale contro la Pena di Morte, svoltosi ad Oslo nel giugno 2016. È stato inoltre, fra l’altro, presidente del Comitato per la difesa dei diritti umani nei Paesi dell’Est (1981-1987), membro dell’Executive Committee dell’International Helsinki Federation (1988-1992), tesoriere di Non c’è Pace Senza Giustizia (1995-1996), membro del Consiglio Direttivo di Certi Diritti (2014-2015) e presidente della LIDU (dal 30 novembre 2016 al 19 gennaio 2018). Editore di riviste e di collane librarie, è autore di numerosi saggi e articoli sui diritti umani e sulle relazioni internazionali; è membro del Comitato scientifico di FOREF (Forum Religionsfreiheit) ed è stato docente in corsi specialistici in Italia (SIOI, Roma Tre, Sapienza, LUMSA), Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan.